Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'Dodici ricordi e un segreto' di Enrica Tesio - Bompiani


"Vuoi essere l'addetta al ricordo, bambina mia?" Attilio, il nonno che è stato per lei un padre, fa ad Aura questa richiesta sconcertante: non assistere alla malattia che divorerà la mia mente, ricordami nel pieno della vita. Aura è una ragazza speciale, ha il nistagmo - disturbo che fa muovere le pupille incessantemente e che le è valso il soprannome di Signorina Occhipazzi - e davvero il suo sguardo è sempre rivolto a qualcosa di diverso da quello che vedono gli altri, come alla ricerca di un dettaglio che eternamente le sfugge. Ma proprio per questo Aura è coraggiosa, sa stare sola, sa che gli uomini spesso guardano solo la superficie delle cose: così accetta la sfida e parte per un paese lontano. Quando però, al suo ritorno, scopre che Attilio è stato di parola e si è recluso in una casa di riposo, Aura capisce di non voler rispettare il patto e comincia a cercare il nonno ovunque: nei messaggi che lui ha seminato dietro di sé come sassolini bianchi nel bosco, nella memoria di chi gli ha voluto bene, nei propri ricordi e in quelli di sua madre Isabella, inadeguata all'amore eppure caparbiamente ostinata a cercarlo, sempre troppo "leggera" ma forse per questo capace di rialzarsi quando cade. È così che Aura raccoglie frammenti dell'esistenza del nonno ma anche di quelle dei molti personaggi che popolano il romanzo: "cocci" di vite autentiche, spesso dolenti, irrisolte ma capaci di incastrarsi le une con le altre in maniera sorprendente.

Titolo: Dodici ricordi e un segreto
Autore: Enrica Tesio
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2017
Pagine: 272

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

Diario di Bordo - Dove vai se una Reading Challenge non ce l'hai?


* in rosso gli interventi della Bacci *
Tutto il mondo vive di mode, ah sì? ormai lo sappiamo ed è giusto farsene una ragione! Anche no. E no, non mi sono data al fashion e non mi riferisco alla moda intesa come vestiti, scarpe e borse,  pizzi e mutande che tu chiami pigiami, tranquilli! Diciamo che quella ci serve giusto da riferimento: vi ricordate l'epoca dei pantaloni a vita bassa? L'odiooooo! Quelli, per intenderci, che avevano delle zip così corte, ma così corte, che si sarebbe fatto prima a non metterle? Soprattutto avendo due natiche degne di tale nome e non due fette di prosciutto tagliato sottile sottile. Ecco, provate a sforzare le vostre menti e cercare di ricordare quanta fatica facevamo per riuscire a trovare un pantalone che avesse un girovita ad altezza umana, uno di quelli che, quando ci si abbassava per prendere qualcosa, non mostrasse al mondo le nostre tonsille! Dai su, so che avete cercato di rimuovere la sofferenza che provavate quando trascorrevate interi pomeriggi in giro per negozi per, poi, tornare a casa affrante, senza aver acquistato nulla. E tu stai qua apposta per ricordarcelo.
Tutto questo per dirvi che, si sa, il mondo vive di mode e se gli stilisti (maledetti!) avevano deciso che dovevamo vivere afflitte dalla colite, non c'era verso di riuscire a trovare qualcosa di diverso nei negozi! Beh, ma con tutte le maledizioni che abbiamo lanciato, qualche attacco di colite sarà venuto pure a loro! Ed è così anche per tutti gli altri settori della vita... l'avreste mai detto? Naaaaaaaaaaa.
Abbiamo le mode letterarie (eh eh... state pensando alle maledette 50 sfumature, ammettetelo! Bleah!): nel momento stesso in cui un certo tipo di libro ha successo, ecco che le Case Editrici tireranno fuori dai cassetti manoscritti che stavano lì a far la muffa e che ricalcano, per filo e per segno, quel genere. L'odore di muffa rimane, eh!

Ma in cosa, i blog, seguono la moda? Negli smalti abbinati alle copertine? Ooooh in tantissime cose!  Quaaaaaliiiii? Innanzitutto, la grafica! Siamo passate da grafiche ipercolorate (che al confronto un negozio Desigual pare smorto! Quelle belle grafiche che dopo tre minuti che sei lì dentro hai già preso un Moment e un Plasil), con stelline che cadevano dall'alto, cursori che sprizzavano scintille come una mucca con un attacco di diarrea (io non so che mucche tu abbia frequentato, ma quelle non sono propriamente scintille) e colonne a destra e a manca, piene zeppe di robe inutili. Poi è arrivata l'epoca del minimalismo, del bianco a tutti i costi beeeeello bianco minimal! e del "togliamo tutta 'sta roba che ormai puzza!" (parliamo delle scintille di prima?) ed ecco che, nel giro di pochi mesi, tuuuuuutti i blog si sono sbiancati, manco fosse passato il tizio della Cinghiale. Ve lo ricordate? Quell'ometto che andava in giro con un enorme pennellessa perché "per dipingere una grande parete serve un grande pennello"? Ecco, quel tipo lì è passato a ripulire i nostri blog e tanti cari saluti a stelline e mucche diarroiche! (povero omino, non gli bastava dover girare in bici a -30°, pure la diarrea da ripulire...)

Poi è arrivata lei, la maledetta, la disgraziata, la moda dei blogtour AAAAAAAAHHHHHHHH... l'odio, l'odio profondo. Non li fai pure tu? Direte: che urli che li fai pure tu? Per l'appunto. Vero! Li ho fatti, magari ne farò ancora. Pochi. Pochissimi. Selezionatissimi e ben strutturati.
Prima regola: scegliere un libro in uscita e di cui siate strasicure in fatto di qualità. Capito? Dovete conoscere il genere e, possibilmente, anche l'autore. Mica sono tutte vippe come te, con la rubrica zeppa di scrittori, sai? Capito? Un libro in uscita, non uno pubblicato 6 mesi fa! 
Seconda FONDAMENTALE regola: un blogtour ogni tanto ci sta! E sempre in riferimento alla prima regola, ricordatevi che voi quel blogtour lo state organizzando (o vi state collaborando) perché vi fidate ciecamente del romanzo che volete proporre. Un blogtour al giorno, invece, È IL MALE ASSOLUTO. Io in un blog voglio trovare le recensioni, qualche rubrica carina, non una sfilza di blogtour. Dai su, un po' di dignità: non siete Mastrota, lasciate a lui le promozioni! Magari si allenano per prenderne il posto. I 20 li ha passati da un po' pure lui.
Lo so che il blogtour vi porta gente e, soprattutto, libri in omaggio dalle Case Editrici, ma non vi fate un po' schifo a sapere che quei 700 iscritti al vostro blog vi seguono solo perché fate marchette? No? Contente voi! 

E ora veniamo all'ultima moda, quella, per intenderci, che vi è stata presentata durante le sfilate Primavera-Estate 2018! Le Reading Challenge!!! Ovazione gente!
Io le amo, lo avevate notato? Maddai? Amo organizzarle, eh. Difficilmente mi iscrivo a qualche Reading Challenge. Innanzitutto perché voglio leggere ciò che mi pare e quando mi pare, perché sei un po' Adolf inside, e poi perché non ne trovo mai che mi piacciano così tanto da farmi venire voglia di tentare. Per il 2018 ho deciso di iscrivermi a quella organizzata da La lettrice sulle nuvole e Le mie ossessioni librose, ma è, appunto, una Challenge che mi lascerà libera di inserire libri miei (o almeno mi pare di aver capito così! Sempre che la Ropolo non decida di vendicarsi e te li cassi tuuuuutti tuuuutti).
Ma anche organizzare una Reading Challenge non è cosa da poco. Servono impegno, organizzazione, fantasia e, soprattutto, una partner affidabile. E io queste cose le ho tutte! Anzi, quest'anno di partner ne ho due! Sull'affidabile fossi in te aspetterei a pronunciarmi...

E allora, svisceriamo l'argomento... Base fondamentale per una buona RC è la fantasia! Ed ecco a voi: Topolino l'Apprendista Stregone! - Che urli? -Ah, non parlavi di Fantasia Disney? Copiare idee altrui, se anche sono state di successo, non serve a nulla. La gente che partecipa alle Challenge ha voglia di mettersi in gioco, è vero, ma ha voglia di farlo con sfide diverse da un anno all'altro. Lo so, non è semplice inventare ogni anno qualcosa di diverso, che sia allo stesso tempo divertente e facile da gestire, ma dovete provarci, altrimenti il fallimento sarà dietro l'angolo.
E qui entrano in gioco i partner! Due cervelli lavorano meglio di uno, tre cervelli lavorano meglio di due, questo è appurato. Ma quello che dovete mettere in conto se avete intenzione di organizzare un evento che durerà 12 mesi, è che voi con quelle persone dovrete averci a che fare, tutti i giorni, più volte al giorno, per tuuuuutta la durata della Challenge. Ecco, questo è un aspetto che avresti dovuto chiarirmi PRIMA! Quindi, prima di ritrovarvi a lanciare maledizioni e odiare profondamente gente che sino a qualche tempo prima vi stava anche simpatica, pensateci bene! Beh, parto avvantaggiata, le maledizioni te le ho sempre lanciate. Che tipo di persona siete? Siete di quelle superorganizzate, che vivono circondate da agenda, che scrivono tutto con penne di colori diversi così da non perdersi nulla per strada? Bene, allora sarà inutile chiedere aiuto all'amica che perde le chiavi di casa ogni santo giorno. Ehm...io se non perdo le chiavi, perdo gli occhiali... Parafrasando Platone, dovete trovare la vostra metà della mela (nel mio caso, trattasi di Ciambelle!).
Trovata la persona giusta e lo spunto geniale, iniziate a lavorarci su. Che cosa sto cercando di dirvi? Che una Challenge non nasce dall'oggi al domani. E lo affermo con una certa sicumera, sicu cheeeeeeee?,  a fronte di 4 anni di Challenge organizzate. 
Serve l'idea, serve sviluppare l'idea, serve rivedere l'idea, serve fare delle prove, trovare le falle nel gioco (fidatevi, ce ne sono e pure tante), servono chili di silicone per tappare le falle, serve rivedere il tutto più e più volte e poi buttare giù il progetto definitivo.
A quel punto, dovrete rivedere tutto ancora una volta, provare il funzionamento di ogni cosa e pregare. Sì, pregare che nulla vi sia sfuggito! Noi siamo fortunate, abbiamo Dio nel team, ci basta un messaggino.

Ci siete riuscite? Bene, adesso si passa alla parte pratica. Scrivete un post in cui illustrare la vostra idea. Che ci vuole? Un cervello plasmato su quello del defunto Steve Jobs, ecco cosa ci vuole!  La modestia che alberga in te... Dovrete spiegare l'idea, illustrarla nei minimi dettagli, stilare un calendario, spiegare i punteggi, le regole del gioco e tutto ciò che ruoterà attorno alla vostra idea.
E sapete qual è la cosa più divertente?  Che per quanto voi siate state attente e precise, ci sarà sempre qualche partecipante che non avrà capito o, peggio ancora, che si iscriverà senza aver letto nulla di ciò che voi avrete scritto. Simpatiche, vero?

Gruppo Facebook sì o no? Ammettiamolo! Il gruppo Facebook che raccoglie tutte le partecipanti in un unico luogo è comodissimo: loro possono interagire e scambiarsi consigli, noi possiamo comunicare con loro in maniera molto più diretta, senza inviare mille mail e avendole sempre tutte a portata di mano. Ma... eh eh ogni cosa ha i suoi contro! 
Primo svantaggio del gruppo è che c'è sempre qualcuno che si sente in diritto di rispondere al posto vostro. Vi faccio un esempio: Partecipante A fa una domanda e voi non rispondete immediatamente (insomma, anche noi abbiamo una vita! alle volte pure bella movimentata...); Partecipante B si sente sicura di se stessa e risponde al posto vostro, dicendole che sì sì, quella copertina è verde, verdissima, talmente verde che un campo di calcio le spiccia casa. Partecipante A si fida e inizia a leggere quel libro. Arrivate voi e le fate notare che quella copertina è verde come il cielo azzurro d'agosto e, ovviamente, Partecipante A ci resta male.
Ecco, capite cosa intendo? Un gruppo Facebook richiede una presenza quasi costante, soprattutto in fase di "rilascio degli obiettivi di gioco". E poi richiede un polso fermo verso tutte quelle che pensano di poter gestire in vece vostra. Il tuo ormai è ingessato proprio!
Secondo svantaggio del gruppo: diventerà la vostra seconda casa. Uh, arrediamo? Vado a comprare tazze e mensole? Se volete un gruppo attivo, vivo, partecipe, sarete voi a doverlo rendere tale. Siate ironiche, divertenti, postate, coinvolgete le partecipanti in discussioni che non siano sempre e solo circoscritte alla Challenge in sé. Per esempio discussioni su: meglio il panettone o il pandoro? La carbonara o l'amatriciana? Pizza o lasagna? È vero che lo scopo primario del gruppo sarà quello, ma fate in modo che la gente si senta un po' come fosse a casa propria. Ok, compro pattine per tutte! Certo, tutto entro certi limiti: le partecipanti non devono sentirsi libere di scrivere tutto quel che passa loro per la testa (fidatevi, ho visto cose che voi umani...). Fate capire sin da subito qual è il tono e quali sono le piccole regole di convivenza civile e tutto andrà bene!

Quindi, gruppo sì o gruppo no? Sì se pensate di essere in grado di gestirlo, di essere quanto più presenti possibile e di essere in grado di avere a che fare anche con persone che, nella vita quotidiana, evitereste come la peste! Altrimenti, la cara vecchia email farà sempre il suo dovere!

E ora si arriva alla parte pratica! La Challenge è stata ideata, il post scritto, il gruppo creato ed è il momento di dare il via al gioco! Pronte? Come no? Ehiii dove andate? Avevo dimenticato di comprare le Yankee, torno subito! Dai su... prendete il sacchetto che avete di fronte e respirateci dentro. Brave! Ah, QUEL sacchetto! Pensavo quello delle patatine...#mainagioia.
Tutto perfetto, il gioco ha preso il via e cominciano ad arrivare le prime recensioni. No dai, non fate così... lo so... sono illeggibili. Una strage di congiuntivi, punteggiatura buttata a caso come fosse zucchero a velo su una torta, sintassi degna di un bambino di prima elementare. A questo punto potete  scegliere: uccidere tutti o rintanarvi in un angolo a piangere. No Maria, anzi Laura, io esco! Io scelgo sempre la prima opzione e chi partecipa alle mie challenge da qualche tempo sa benissimo che rischia sempre un richiamo all'ordine!

Alla resa dei conti, qual è il motivo per cui una persona sana di mente dovrebbe aver voglia di organizzare una Challenge? Ecco, spiegalo un po' anche a me, che a questo punto qualche domanda me la sto ponendo. Quando si ha un blog nato da poco tempo, la Challenge vi porterà sicuramente lettori nuovi, lettori che, a differenza dei partecipanti a blogtour e giveaway, saranno in qualche modo costretti a seguirvi per un intero anno. Quando, invece, il vostro blog è già avviato, la Challenge la organizzerete per il semplice piacere di farlo. Oppure quando ti arriva una telefonata delirante da parte di due disgraziate, della quale non capisci una mazza e dici "Sì sì, ci sto!" solo per farle tacere.
Io mi diverto davvero tanto, ma questo accade perché, da un paio d'anni a questa parte, lo faccio solo con le persone giuste! Lo scorso anno eravamo solo io e Lallina, quest'anno si è aggiunta l'anziana La Bacci. Siamo affini, abbiamo lo stesso modo di organizzare le cose e, cosa non indifferente, siamo tre minchione non da poco! Parla per te! Io serissima sono!

Se avete un po' di incoscienza e le persone giuste per farlo, organizzate pure. Altrimenti meglio lasciar perdere in partenza! 

Recensione 'Ci vediamo tra poco' di Tommaso Fusari - Mondadori


Dalla terribile notte di dieci anni prima in cui tutto precipitò all'improvviso sconvolgendo la sua esistenza, la vita di Alice è cambiata radicalmente. Una nuova città, nuovi odori, nuove abitudini, nuove amicizie, e poi, dopo tutto il disorientamento, tutto quello stare male, la fatica di mettere radici, di sentirsi finalmente, e ancora, a casa.
E come potrebbe essere diverso da così, se l'unica casa in cui Alice avrebbe voluto dormire sempre, Stefano, se l'è lasciata alle spalle quella notte lontana e sembra appartenere a una vita fa? Stefano e il panino al prosciutto che condividevano ogni giorno tornando da scuola, Stefano e quella fossetta sulla guancia destra che potevi notare quando sorrideva, Stefano e quell'ingenuità in cui Alice si incastrava così bene da sentirsi, finalmente, al sicuro.
Alice ora è sola in mezzo alla tempesta, è disarmata e, incapace di reagire, sembra solo attendere il mulinello che da un momento all'altro la trascinerà di nuovo sul fondo. Ma un'eco lontana, che proviene da un luogo nascosto del suo cuore, cerca di farsi largo, un'eco che sa di sogni e nuvole in comune, di pezzettini di pellet tirati contro una finestra e di fughe silenziose da casa. Un'eco che è anche una promessa, e che forse è giunto il momento di mantenere...
Con Ci vediamo tra poco, Tommaso Fusari ci regala finalmente le parole che non abbiamo mai letto di Alice, e con esse il suo mondo, aiutandoci a ricostruire la storia della bambina dai capelli rossi che abbiamo tanto amato in Tempi duri per i romantici.


Titolo: Ci vediamo tra poco
Autore: Tommaso Fusari
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 dicembre 2017
Pagine: 64

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile:5  

La Classifichella di Novembre


*in blu i commenti di Laura*

Jingle Bells Jingle Bells... chi sei tu? Dove hai messo Laura mia? escila fuori subbbbbito.... ok, sto cantando, ma solo per non sentire rugnare Lallina io non rugno!! che si lamenta sempre che io non ami il Natale! NON FA L'ALBERO DI NATALE!!!! Che il mondo e tutti gli elfi lo sappiano! Comunque no, l'albero non l'ho. Spiacente, gatti e cani non consentono alberi e palline palline portate io a Merlino a piede libero, quindi rassegn... oh Lallì, piantala! Creatura immmmmmonnnda senza alberelloooooooo!!!!
Dai su, facciamo i seri chi? e stiliamo una classifica per le letture di novembre. Che posso farla al ribasso? No, perché novembre, salvo un paio di eccezioni, è stato un mese di letture bleah che più bleah non si può. Ah ah, le mie invece sono state belle, le tue nooo. E' perché non fai l'albero, vedi?!

Prima e incontrastata posizione per "Niente è come te" di Sara Rattaro (e meno male che c'è stata lei a risollevarmi il mese!) Santa Sara!

2. Demelza - Winston Graham Certo... porella brutto nome
3. La verità sul caso Harry Queber - Joel Dicker Bello, se togli 15enne insopportabile
4. Il club dei bugiardi - Mary Karr
5. L'inganno - Thomas Cullinan E che pretendi da un libro con 'sto titolo? Fregatura dietro l'angolo
6. Girl in snow - Danya Kukafka Let is snow, let is snow, let is snow... no?
7. Ovunque sei - Daniela Quadri Ecco, proprio ovunque ovunque no... giusto fuori dalla porta

Ecco, le ultime posizioni sono state proprio delle letture pessime, ma peeeeeessime! Speriamo che dicembre si riveli migliore, altrimenti smetto di legg... no vabbè, non ci credo manco io! Comunque, prima di lasciarvi alla Classifichella di Laura, vi faccio vedere quella che, per me, è la copertina più bella tra le mie letture mensili. Il podio va a "Demelza" di Winston Graham ah quella col nome brutto... porella


Recensione 'Amy Snow' di Tracy Rees - Neri Pozza


Hertfordshire, 1848. La brina ricopre i campi e le strade quando Amy Snow, la mantella stretta per difendersi dal gelo, si allontana da Hatville Court, la casa in cui ha vissuto per ben diciassette anni. L'unica persona che lei abbia mai amato, Aurelia Vennaway, figlia unica di Lord Charles e Lady Celestina Vennaway, una delle famiglie più in vista della contea, giace sotto sei piedi di terra in un angolo silenzioso del camposanto. E a Amy non resta che svanire come un'orma che si discioglie nella brina. Era stata proprio Aurelia a trovarla, diciassette anni prima, in una tersa mattina di gennaio in cui l'aria era tagliente come vetro. L'aveva vista agitarsi nella neve, minuscola neonata con la pelle fredda come gelatina di fragole, piccolo essere glabro e azzurrino abbandonato ai margini di una foresta inospitale. L'aveva battezzata Snow, perché era piena di neve, e Amy, perché era il nome della sua bambola preferita. E l'aveva portata con sé, a Hatville Court, la dimora dei suoi da tempo immemorabile. Erano cresciute insieme, Aurelia e Amy, come due sorelle inseparabili. Perché così si consideravano, loro. Ma a Hatville Court, e nell'intero villaggio, Amy poteva essere, a seconda dei giorni, degli umori della servitù e dei pregiudizi dei Vennaway, una giovinetta rispettabile o una vagabonda, una sorella o una sguattera. E ora, con la scomparsa di Aurelia, non può più restare nella grande dimora dei Vennaway, divenuta un luogo ostile e inospitale...


Titolo: Amy Snow
Autore: Tracy Rees
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 7 luglio 2016
Pagine: 453

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 4 


Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle - Reading Challenge 2018


SCUOLA DI LETTURA DI HOGWARTS

Preside: Albus Silente-La Libridinosa
(Ordine di Merlino, Prima Classe, Grande Lettrice, Blogger Capo, Suprema Carogna, Confederazione Internazionale dei Blogger)

Cari signori partecipanti,
siamo liete di informarvi che avete diritto a partecipare alla Reading Challenge 2018, “Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle”. Qui accluse troverete tutte le regole per giocare con noi e trascorrere un anno pieno di libri e letture.
L’anno di gioco avrà inizio il 22 dicembre. Restiamo in attesa dei vostri gufi (cioè, compilate il modulo in tutte le sue parti) entro e non oltre il 17 dicembre p.v.

Distinti saluti,
Minerva McGranitt-La Biblioteca di Eliza
Vicepreside
Piton - La Bacci
Professore di pozioni


Siete felici? Sappiamo che da tanto tempo aspettavate questa lettera e, finalmente, è giunta a voi!

Adesso bando alle ciance, perché la Challenge che stiamo per proporvi è un tantinello intricata (se finite alla neuro, noi non c’entriamo nulla! Si declina ogni responsabilità). Quindi passiamo subito alle spiegazioni, anche se, come sapete, per ogni quesito siamo a vostra completa disposizione (tranne quando mangiamo e dormiamo).

Le iscrizioni alla Scuola di Lettura si apriranno oggi, 1° dicembre 2017. Dovrete iscrivervi compilando, in ogni sua parte, il modulo che troverete alla fine di questo post con: 
  • il nome con cui siete iscritti ai blog (se siete iscritti con un nome diverso o avete problemi al riguardo, fatecelo sapere, che io ho appena cambiato gli occhiali per colpa vostra!)
  • la vostra mail 
  • il vostro indirizzo postale (per il Boccino d’oro) 
  • la vostra Casa preferita (Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso, Corvonero). Se le Case, in base alle vostre preferenze, dovessero risultare squilibrate, verranno formate ad insindacabile giudizio di Silente, della Professoressa McGranitt e di Piton! 
Nel caso in cui si dovessero raggiungere gli 80 partecipanti complessivi (20 elementi per Casa), le porte di Hogwarts si chiuderanno automaticamente. In caso contrario, invece, avrete tempo per iscrivervi sino alle ore 12 del 17 dicembre 2017.

Il treno per Hogwarts partirà dal Binario 9 e ¾ il 22 dicembre 2017 alle ore 8 (e tali saranno, non ci saranno anticipi e posticipi, perché non siamo la Serie A e perché altrimenti Piton vi maledice tutti).

COME SI GIOCA

La Challenge sarà divisa in trimestri secondo questo calendario: 
  • Primo trimestre: dal 22 dicembre 2017 al 21 marzo 2018
  • Secondo trimestre: dal 22 marzo al 21 giugno
  • Terzo trimestre: dal 22 giugno al 21 settembre
  • Quarto trimestre: dal 22 settembre al 21 dicembre
Nei primi tre trimestri giocherete in squadre; per l’ultimo trimestre, invece, sarete soli contro il mondo, uno contro l’altro per la Battaglia di Hogwarts!!
All’inizio di ogni trimestre arriverà posta via gufo! Ad ogni Casa verrà consegnata una busta con una lista di gruppi di obiettivi pari al numero dei componenti della Casa; ogni gruppo sarà composto da 3 obiettivi diversi. Esempio: siete in 10? Riceverete 10 gruppi di obiettivi diversi.
E ora il gioco passa in mano a voi: ogni Casa dovrà organizzarsi e spartirsi i gruppi di obiettivi. Avrete 48 ore dal ricevimento della lettera per consultarvi (come fare ve lo spiegheremo tra poco!) e comunicarci le vostre scelte, che saranno non modificabili per i 30 giorni successivi (quindi, se Pincopallo decide di leggere il gruppo di obiettivi ..., nel momento in cui lo avrà comunicato non potrà più tornare sulla sua decisione). Se la comunicazione non ci arriverà entro le 48 ore, gli obiettivi vi saranno assegnati a caso da noi tre, quindi quello che vi beccate, vi beccate PUNTO (lo ha detto la Prof McGranitt!). Alla scadenza dei 30 giorni, dovrete scegliere un secondo gruppo di obiettivi da portare a termine. Ad ogni trimestre il gufo ritornerà con nuovi obiettivi.

COME CI CONSULTIAMO? 
Per partecipare alla Challenge sarà obbligatorio avere un profilo Facebook personale (non pagine o gruppi o sette!). Ci spiace per tutte coloro che non sono iscritte al famigerato social, ma non ci sembra il caso di mettere a disposizione i numeri di telefono per farvi usare whatsapp (perché noi non siamo cretine).
Verranno creati un macrogruppo che includerà tutti gli iscritti e in cui potrete porci domande o dubbi o mandarci a quel paese (tanto poi Lallina vi fulmina!) e 4 gruppi relativi alle 4 Case in cui verranno inseriti i membri delle relative squadre. 
Questi 4 gruppi serviranno UNICAMENTE per la vostra organizzazione e saranno comunque amministrati da noi e avremo perciò potere di veto su tutti i post. Non saranno accettati post di carattere personale, post per pubblicizzare altre challenge o giveaway o fatti vostri. Cercando di mantenere sempre un clima sereno e goliardico, vi chiediamo, però, di non esagerare e di non farci perdere la pazienza (anche perché io ormai l’ho finita!).

I PREFETTI

Vorrete mica essere lasciati allo sbando? Noooooo!!! Ogni 30 giorni verrà nominato un Prefetto per ogni Casa. All’avvio della Challenge i primi 4 Prefetti saranno scelti da noi (e non si accettano proteste). Dal secondo mese, invece, sarete voi ad eleggere il vostro Prefetto. La stessa persona non potrà essere eletta più di una volta. Il 20 di ogni mese vi chiederemo, ricordandovelo nei gruppi, di inviarci una mail con il nome della persona che volete eleggere a Prefetto del mese.
Che ruolo hanno i Prefetti?
Innanzitutto, mantenere l’ordine, anche se noi vigileremo costantemente come falchi sulle vostre teste e come Piton a pozioni!
Tutti gli obiettivi portati a termine dai Prefetti raddoppieranno i punti (il punteggio vi verrà spiegato più avanti).
Il Prefetto sarà, inoltre, il primo a poter scegliere il gruppo di obiettivi da portare a termine.

GLI OBIETTIVI E I PUNTEGGI

La lettera che riceverete col Gufo conterrà una scheda con tanti obiettivi quanti saranno i componenti della vostra Casa. Ogni gruppo sarà composto da 3 obiettivi vari, che potranno essere a loro volta composti da obiettivi generici (es. copertina di un tal colore, titolo che inizi per lettera specifica, un genere, ecc.) o da titoli imposti o, ancora, da un obiettivo celato dal Cappello Parlante, che scoprirete solo quando ci comunicherete quale gruppo avrete deciso di leggere. 
La lettera contenente gli obiettivi vi verrà recapitata direttamente nel gruppo Facebook della vostra Casa il 22 dicembre, il 22 marzo, il 22 giugno. Quel giorno pubblicheremo un post in ogni gruppo, sotto al quale voi dovrete commentare per accordarvi sulla scelta degli obiettivi. Quando avrete raggiunto un accordo, il Prefetto pubblicherà un post con la lista completa contenente nome del partecipante e il gruppo da lui scelto.
Solo una volta fatta la suddivisione e comunicatala a noi, potrete iniziare a leggere e inviarci i link. Quindi, prima vi mettete d'accordo, meglio sarà per voi perché avrete più tempo a disposizione per leggere!

Il 22 di ogni mese il post verrà riproposto perché ogni partecipante dovrà scegliere un nuovo gruppo di obiettivi, indipendentemente dall’aver portato a termine o meno il gruppo scelto nel mese precedente. 
I punteggi saranno molto semplici: 1 punto per ogni obiettivo generico, 2 punti per i titoli imposti, 3 punti per l’obiettivo celato dal Cappello Parlante. Per ogni obiettivo dovrà essere letto un libro solo. Ma attenzione!! Durante tutta la Challenge viaggerà il Boccino d’oro. Di cosa si tratta? Lo scoprirete solamente se e quando sarete designati, da una di noi, come Cercatore della vostra Squadra. Sappiate, comunque, che se riuscirete a catturarlo vi varrà ben 10 punti.

QUALCUNO DIVENTERÀ BABBANO! 
Eh già! Siccome a noi le cose facili non piacciono, ma, peggio ancora, non ci piace la gente che si iscrive alla nostre Challenge e poi non partecipa attivamente, abbiamo pensato ad un sistema per spronarvi alla lettura! Vi avvertiamo: saremo cattive come Voldemort (forse anche peggio, perché noi abbiamo il naso e sentiamo puzza!). 
Il 20 di ogni mese, nella stessa mail che ci invierete per scegliere il Prefetto, dovrete indicarci anche il nome della persona che volete nominare per l'eliminazione. In questo modo, a fine trimestre, avremo tre candidati Babbani. Il 21 marzo, il 21 giugno e il 21 settembre, sempre tramite mail, i 3 più votati del trimestre si sfideranno per tornare sul treno che li riporterà a casa. Come nei casi precedenti, i componenti delle varie Case dovranno decidere chi eliminare, in questo caso definitivamente, dal gioco.
Ovviamente, le nomination così come l'elezione del Prefetto rimarranno assolutamente anonime.
ATTENZIONE: non sarà possibile non nominare nessun componente della Casa. Trattandosi di una sfida, dovrete essere corretti e nominare la persona che, secondo voi, non ha partecipato in maniera attiva o corretta al gioco e non colui o colei che vi sta sulle scatole!

E A SETTEMBRE? 

Dal 22 settembre la Challenge diventerà individuale. Resteranno invariati i punteggi e il Boccino smetterà di viaggiare. Da quel momento ogni partecipante, riceverà sempre un gruppo di 3 obiettivi  mensili scelti da noi e che verranno inviati tramite mail.

I PUNTEGGI

La Casa che avrà ottenuto un punteggio complessivo maggiore lo vedrà equamente diviso tra tutti i partecipanti superstiti con un’aggiunta di 10 punti a testa. La squadra seconda in ordine di punteggio complessivo vedrà ugualmente diviso il punteggio tra i partecipanti con un’aggiunta, in questo caso, di 8 punti a testa. Stessa cosa per la terza classificata, ma con l’aggiunta di 6 punti e, per la squadra ultima classificata, l’aggiunta sarà di 4 punti ciascuno.

CHE SI VINCE? 

Mica state qui a pettinare le bambole o farvi torturare da noi per un luuuuuungo anno senza poi avere nulla in cambio, no? E allora, cosa si vince alla fine di questa meravigliosa e semplicissima Challenge? Un bel viaggio a Hogwarts a spese di Piton! Lallina, perché urli? Ah è Piton che urla? Eh ma sei taccagno! Che ho sbagliato? Ops! E quindi che si vince?

  • Primo premio: un buono Amazon da 20 euro
  • Secondo premio: un buono Amazon da 10 euro
  • Terzo premio: un buono Amazon da 5 euro
REGOLE DI PARTECIPAZIONE

Poche ma semplici le regole per poter giocare con noi!
  • Essere Lettori Fissi dei tre blog: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette (se provate ad iscrivervi da dispositivi mobile, la cosa potrebbe risultare impossibile, quindi procuratevi un computer)
  • Mettere Mi Piace alle tre pagine Facebook: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza Due lettrici quasi perfette
  • Far parte del macrogruppo e dei gruppi relativi alla Case per poter interagire con i vostri compagni di squadra. Non vi arriveranno mail e potrete sempre disattivare le notifiche di Facebook.
  • Condividere il banner sui vostri blog e, se non ne avete uno, sui vostri profili Facebook.
Sembra complicata e lo è, ma noi ci divertiamo tanto a complicarci e complicarvi l’esistenza! Però siamo sicure che ci divertiremo un sacco (almeno così dice Laura). In ogni caso, il 18 dicembre alle ore 21, farò una diretta nel Macrogruppo in cui potrete pormi tutte le domande e chiedere la soluzione a tutti i vostri problemi (no, i mariti rompiscatole non li tratto!). Quindi, vi aspetto quella sera, intanto voi cominciate a prendere confidenza con le regole, a conoscere i vostri compagni di Casa e, soprattutto, rileggete 10 VOLTE questo post, che poi noi vi interroghiamo!