Le ultime chiacchiere

Cosa è uscito di recente sul blog

Recensione 'Il nostro tempo nel mondo' di Abby Fabiaschi - Nord


Titolo: Il nostro tempo nel mondo || Autore: Abby Fabiaschi || Editore: Nord
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2018 || Pagine: 366

Maddy aveva una vita serena. Era una moglie amorevole e una madre meravigliosa, il pilastro della famiglia. O almeno così credevano Brady, il marito, ed Eve, la figlia, prima che Maddy si gettasse dal tetto della biblioteca. Adesso, nessuno dei due sa cosa pensare. E poi Brady non ha idea di come mandare avanti una casa, né tantomeno come comunicare con la figlia adolescente. Anche per Eve non è facile avvicinarsi al padre e nemmeno convivere col senso di colpa per tutte le volte in cui, per egoismo o superficialità, non ha dimostrato alla madre l'affetto che meritava. Eppure Brady ed Eve non sono soli: Maddy è ancora lì, accanto a loro, e non ha perso un briciolo della sua vitalità e caparbietà. E anche del suo senso pratico: quello non è certo il momento di piangersi addosso e naufragare nei rimpianti. Meglio agire e indirizzare in qualche modo i suoi familiari. E così si sforza d'introdurre nella loro vita Rory, una dolce e sorridente maestra elementare, che Maddy spera possa diventare una buona amica per Eve e una nuova moglie per Brady. In effetti, grazie all'influenza benefica di Rory, a poco a poco Brady ed Eve imparano a farsi forza a vicenda e, insieme, troveranno il coraggio di cercare le risposte alle domande che li tormentano. Scoprendo che, a volte, la verità è molto più sorprendente di quanto non ci si aspetti...

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

La classifichella di aprile

*in verde i commenti di Laura*
*in blu i commenti della Bacci*

E con questo è tutto, cari lettori! Adesso vi lascio alle classifichelle di Lallina e della Bacci! no, torna qui e fai il tuo lavoro!! Sarai cretina! Vieni qui e smettila di battere i piedini, ora fai anche tu lo sforzo e scegli!

Uffa, che barba che siete voi due! Orpo! Si vede tanto? L'ho pure decolorata...Sentite io ad aprile non ho letto tantissima tantissima cosa? letteratura rosa? Erotica? Ah fai la zozzona, perché comunque qualcosa hai letto... volevi dire tantissima montagnetta di escrementi sorridente? Nel senso che hai letto solo libri belli?, ma erano quasi tutti libri belli, Vitto? Ci ho preso! quindi se volete la Classifichella (sempre 'sto nome, vabbè! Belllllisssimo), vi prendete i pari merito NO! Se sei donna blogger degna di questo nome fai classifica! Dovremmo pensare ad un titolo alternativo per questa rubrica, classifica sa di presa per i fondelli. E ringraziatemi pure E come no? Vuoi anche dolcetto? perché sono stata così brava da scegliere solo uno due tre libri per la prima posizione! Grazie ar cazzo posso dirlo? Grazia, Graziella e Graziearcazzo!

Quindi, prima posizione per... (prendetevela con gli editori, che pubblicano i libri belli tutti nello stesso mese! Si come no, sempre degli altri la colpa Prendiamocela pure con gli autori, che non vogliono saperne di scrivere libri brutti!)


1. Sempre d'amore si tratta - Susanna Casciani bellllllo Aaaaaaah! Che libro!
1. Vittoria - Barbara Fiorio belllllllllllo ma a me casca a maggio, tiè Forse pure io lo leggo a maggio
1. La scrittrice del mistero - Alice Basso Aliciuzza!!! ALICE!!!
2. Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti belllllllllissimo La meraviglia di questo libro!
3. Sara al tramonto - Maurizio de Giovanni salve de Pure questo va a maggio
4. Il matrimonio di mia sorella - Cinzia Pennati uh bello pure questo!
5. Tutto questo ti darò - Dolores Redondo questo mi fissa dal comodino... che vuole? e pure questo a maggio...ce la farò?

E ora la copertina più bella, la cui scelta non è stata facile, ma vince a mani basse (anche solo per la vinilica che ancora mi abita i capelli... e finché sta nei capelli Prossima volta vedi di spalmarne un po' anche sulle labbra, è meglio del burrocacao, provare per credere!)


Ecco, ora tocca veramente alle classifichelle di Lallina e della Bacci (le due cretine che leggono libri brutti e hanno amica stronza e non fanno i parimerito! Libri brutti a tua sorella...).

Recensione 'Un giorno quasi perfetto' di Mareike Krügel - Mondadori


Titolo: Un giorno quasi perfetto || Autore: Mareike Krügel || Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 marzo 2018 || Pagine: 240

Oggi è venerdì, e il compito dei venerdì è far concludere in modo morbido la settimana. Così vuole che sia Katharina, decidendo di ignorare la scoperta del Qualcosa, Qualcosa che dentro di lei non funziona bene, e rimandando tutto a lunedì. Katharina insegna musica ai bambini dell'asilo. Sua figlia Hellie soffre di disturbi comportamentali, mentre suo figlio Alex è praticamente perfetto - anche questa cosa la preoccupa - e ha ereditato la passione per le note da lei. Suo marito Costas ora lavora a Berlino: da quando la loro relazione è diventata "da fine settimana" litigano parecchio. E in questo venerdì, in cui Costas non tornerà a casa e Katharina vorrebbe mettere un po' di pace fra i pensieri, il tipico caos che contraddistingue le sue giornate aumenta in modo incontrollato. Deve correre a scuola a prendere Hellie che perde sangue dal naso e poi soccorrere il vicino che si è tranciato un pollice con il tagliaerba e crede di poterlo ritrovare sul prato. Alex le comunica che sta per portare a casa per la prima volta la nuova fidanzata, proprio mentre lei si stava preparando ad accogliere Kilian, il suo caro amico dei tempi dell'università. Intanto l'asciugatrice prende fuoco... Katharina comincia a chiedersi se le cose, nella sua vita, siano andate esattamente come voleva: la passione per la musica, i figli, il matrimonio con Costas... Probabilmente è tempo di rivelare a qualcuno il suo segreto, anche se per farlo si ritroverà inaspettatamente in una situazione piuttosto imbarazzante... Nel racconto di una sola giornata si condensa il significato di un'esistenza intera: Katharina ci mostra cosa vuol dire essere madre e moglie oggi, affrontando contemporaneamente le avversità più grandi. Insieme a lei ci lanceremo in un'avventura on the road eccentrica e ironica: piangeremo e rideremo, ci chiederemo se i nostri sacrifici hanno avuto senso, se le nostre scelte sono state giuste e, in maniera del tutto non convenzionale, riscopriremo ciò che davvero conta nella vita.

Trama: 1 || Personaggi: 1 || Stile: 1

[PREMIO BANCARELLA 2018] Recensione 'Anna che sorride alla pioggia' di Guido Marangoni - Sperling & Kupfer


Titolo: Anna che sorride alla pioggia || Autore: Guido Marangoni || Editore: Spergling & Kupfer
Data di pubblicazione: 19 settembre 2017 || Pagine: 191

«Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. "È un maschio, me lo sento!". Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: "Si tratta della trisomia 21", invece, capii un'altra cosa: che Daniela era già pronta. "È maschio o femmina?", chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando».

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

Recensione 'La bambina nel buio' di Antonella Boralevi - Baldini+Castoldi


Titolo: La bambina nel buio || Autore: Antonella Boralevi || Editore: Baldini + Castoldi
Data di pubblicazione: 19 aprile 2018 || Pagine: 598

1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio. Hanno una bambina dolcissima di undici anni, Moreschina. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Camerieri in guanti bianchi, champagne nei calici di cristallo, danze, flirt, pettegolezzi, allegria. Eppure, dentro la gioia, vibra una nota di inquietudine. Un'ansia che cresce a ogni pagina. La festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo, una inglesina di trent'anni, Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei. Il proprietario è il conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso. Il destino mette sulla strada di Emma un seducente commissario siciliano, incallito sciupafemmine. Indagano insieme in una Venezia affascinante e insolita, avvolta dalla nebbia, frustata dalla pioggia di novembre. In un crescendo di tensione e colpi di scena, il mistero di tanti anni prima trova finalmente soluzione. È il mistero del buio che tutti ci abita.

Trama: 4 || Personaggi: 3 || Stile: 4


Diario di Bordo - Ci chiamavano sciallette...


... o anche cagnolini! BAU! Eccoci qui, siamo noi: le blogger con un unico pensiero (non dico neurone perché fa brutto - uno, condiviso), quelle che, nel momento in cui una di noi esprime un opinione, le corrono dietro come galline starnazzanti! Beh, però deciditi, mica possiamo fare nella vecchia fattoria, o cagnini o galline!

Viviamo in un'aia, che è la nostra chat di gruppo, **pausa mangime, che nella nostra aia è momento topico** in cui trascorriamo le giornate cercando di influenzarci a vicenda! Etciù! Se una di noi esprime un'opinione, positiva o negativa, su un libro, tutte le altre le vanno dietro (ecco mi hai mandata in confusione, ora non so più se fare coooococoooccodè o bau bau!) ; se una di noi osa contestare un post o il modo di lavorare di un'altra blogger, ecco che le altre si premurano di fare altrettanto! E qui inserirei una terza specie, le oche.

Di cosa parlo? Perché sto qui a vaneggiare dando alle mie amiche nonché colleghe delle galline starnazzanti? O dei cangnolini bauanti? O delle oche...come fanno le oche? Perché, e qui mi permetto di parlare a nome di tutte, siamo stufe di vederci additare, di sentirci accusare di non avere personalità, di muoverci in branco, di esprimere un'opinione univoca e dettata dal capo-branco (che, secondo alcune, sarei io! Sissignora! Come dici tu, sempre e comunque).
Quello che mi preme far capire a queste persone, che siano esse scrittori (eeeeeh già, il termine scialletta è stato coniato proprio da una scrittrice! che in quel momento pativa lo spiffero d'aria) o blogger, è che ognuna di noi ha una propria testa e un proprio cervello - ma che sei sicura sicura? - e che le opinioni che esprimiamo, siano esse sotto forma di recensione ad un libro o di commento ad un post su qualche blog, sono sempre personali! 

Sono (e siamo) stufe di essere scambiate per un branco - mò pure i lupi?. Io non sono il capo di nessuno, non ho delle adepte, non siamo una setta nemmanco una otta, a farla grande arriviamo alla quinta. Ho delle amiche, fortunatamente dotate di cervello funzionante (ok, la Bacci fa discorso a sé, ma mica posso averle tutte neuro-dotate! Sei una grandissima stronza) e se ci troviamo tutte a pensare che un certo libro sia deludente, evidentemente è perché, per noi, quel libro lo è. Ma per noi intendi noi noi, o noi Libridinose?

Lo so, oggi sono particolarmente polemica, ma sono anche stanca - riposati stella. Sono stanca di vedere persone che "lavorano" in maniera superficiale e ottengo meriti e premi, sono stanca di blogger che vivono alle spalle delle Case Editrici e sono anche stanca di certe Case Editrici che guardano il numero dei followers su Instagram (sono finti, sono comprati, ma come fate a non accorgervene? - mica facile capire che se sono follower del Burundi difficilmente ci seguono per leggere le recensioni). 

Sto in questo mondo da ormai cinque anni e sono sempre stata corretta, precisa e puntuale. Non chiedo libri solo per esporli in libreria, belli i libri in libreria, che le compri a fare le librerie se non hai libri da esporci? non organizzo tre blogtour al giorno per ottenere dei cartacei che, probabilmente, non leggerò mai (e non parliamo di chi se li rivende). Noi Libridinose i libri che ci facciamo mandare li leggiamo SEMPRE e pure SUBBBBBITO. 
Quando chiedo un libro ad un ufficio stampa lo faccio perché sono davvero interessata e mi premuro di leggerlo e recensirlo in tempi brevissimi; ecco appunto, se mi viene proposto il formato digitale, lo accetto senza accampare scuse: non mi sono mai permessa di dire che non leggo in digitale o che ho l'e-reader rotto (non fate quelle facce, non immaginate neanche quante di noi lo facciano d'abitudine! Ecco, mi hai appena smontato una scusa validisssima!). 
Ho sempre scritto recensioni corrette, nel bene e nel male. Non mi sono mai lasciata condizionare dal fatto che un libro mi sia stato inviato o sia stato acquistato da me. Ah, non sei tu quella famosa per la paraculaggine?

Faccio pochissimi blogtour e quelli che organizzo o a cui prendo parte sono sempre limitati a libri a cui tengo particolarmente e che, soprattutto, LEGGO! Ah, tu leggi?

Ecco il perché di questo post-sfogo: siamo tutte stanche di vedere gente ricevere decine e decine di libri al mese e non trovare mai una recensione sui loro blog; siamo stufe di vedere le solite facce agli incontri con gli autori organizzati dagli uffici stampa; siamo stufe di gente che ci addita come STRONZE, ACIDE E CATTIVE (Chiara, tu anche cagnolino... bau!) solo perché abbiamo osato esprimere un parere su un blog, luogo notoriamente aperto al pubblico. Un parere che, per inciso, è stato espresso in maniera educata e corretta!
Ora smetto i panni della cretina, infilo il neurone nella sua collocazione naturale solo per condividere in toto il Libridinoso-pensiero, e non in quanto scialletta, cagnolino o gallina starnazzante, ma perché quando ho deciso di aprire un blog l'ho fatto considerandolo un vero e proprio lavoro che, se pur non retribuito, intendo portare avanti con la massima correttezza e professionalità, perché sono convinta che il rispetto per il lettore (e per me stessa) sia la condizione principale per poter parlare di libri.

E allora se c'è una cosa che le MIE (aggettivo affettuoso, non possessivo!) bloggers non sono, è proprio questa: SCIALLETTE! Perchè noi il freddo non lo soffriamo!
Sono (siamo) corrette, precise, professionali e anche un po' minchione! Se vi piacciamo, siamo così! Se non vi piacciamo, navigate verso altri lidi. **sventola il fazzoletto bianco con la lacrima appesa all'angolo dell'occhio destro (il sinistro è avaro) salutando la nave (e speriamo non sia il Titanic)**